Consigliami un “bel” film…

Scegliere film per gli altri è una cosa rischiosa. In un certo senso è un processo rivelatore, come scrivere una lettera a qualcuno. Rivela i tuoi pensieri, le pulsioni interiori, a volte mostra perfino come pensi che il mondo ti veda. Così quando raccomando un film ad un amico, quando gli dico con manifesto entusiasmo <<Vedrai, è magnifico, ti piacerà da morire!>> è terribile rivedere quell’amico nei giorni successivi e sentirsi chiedere con incredulità <<Ma davvero tu l’hai trovato così bello?!>>.

Ricordo, una decina di anni fa’, di aver raccomandato Lolita ad una ragazza che mi piaceva e quando la rincontrai il suo sguardo diceva <<Ah, allora è così che sei fatto!>> (forse temeva fossi un James Mason dei poveri!).

Perciò con il tempo ho imparato a tenere la bocca chiusa nei videonoleggi o nei cinema, luoghi nei quali di tanto in tanto sarei tentato di gridare avvertimenti a perfetti sconosciuti, di strappare il film dalle loro mani mentre assicuro loro che quest’altro film, questo quì accanto o nell’altra sala, è decisamente una scelta migliore.

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Attore o Comparsa?

Il tempo passa ed io mi sento sempre più lontano da quell’idea di me stesso che avrei voluto rendere reale. La noia ha preso il sopravvento su quell’anima allegra e spensierata che volevo come compagna di vita. Tanti rimpianti e nessuna certezza. Ridotto a comprimario di questa mia esistenza che subisco invece di plasmare. Pochi visi nuovi nelle mie giornate tutte simili. Sempre meno voglia di osare un passo nuovo, anche solo per vedere cosa si prova. Senza conoscere nè la felicità nè l’infelicità. Semplicemente sospeso in un limbo sempre più colmo di un liquido anestetico di cui mi nutro senza però volerlo realmente. Si può evitare di bagnarsi per paura di affogare? Si può evitare di guardare il sole per paura di bruciarsi? E si può evitare di scappare per paura d’esser catturati?
Sono la prova “vivente” che esiste una risposta affermativa a tutte queste domande.
Eppure ancora non capisco perché, quando e dove questa situazione ha avuto inizio. Neppure questo ho ottenuto. A cosa è servito guardarsi dentro per tanto tempo, cercando di evitare i comportamenti o le esperienze “a rischio”, se poi mi sono dovuto accorgere che senza rischi non c’è più vita? Come se ti dicessero che la medicina in grado di contrastare tutti i mali è la morte. Bella consolazione, no?!

if I could fly and see the world beneath me

Guardare il mondo con distacco, quante volte ci ho provato ed ancora ci provo, dopo tutte le battaglie (con il dovuto rispetto per le “vere battaglie della vita”), quasi fosse la via di fuga più facile e sicura. E forse qualcosa deve sempre andare per il verso sbagliato per imparare davvero a ripartire da se stessi. E anche se non so dove arriverò, mi scrivo le parole di questa dolcissima canzone… buonanotte

Don’t they know that there’s something going on
What they’re harming with their indecision
But who will be left standing when I’m gone?
There’ll be nothing left but a vision

It’s too easy to turn a blind eye to the light
It’s too easy to bow your head and pray
There are some times when you should try to find your voice
This is one voice that you must find today

Are you hoping for a miracle
as the ice caps melt away?
No use hoping for a miracle
There’s a price we’ll have to pay 

It’s too easy to turn a blind eye to the light
It’s too easy to bow your head and pray
There are some times when you should try to find your voice
This is one voice that you must find today

Are you hoping for a miracle
as the ice caps melt away?
No use hoping for a miracle

(Oceanlab – Miracle)

Lost in the high glow

Another shake down 
To the way you love 
Just cry it out 
Don’t ever you give up 
The days are with you 
Till the time you fall 
Don’t you believe them 
Don’t you believe it all 

L’altra Metà

Io sto bene anche senza te
Ora respiro davvero
E la tua faccia falsa più non è
L’altra metà  del mio cielo
Io sto bene anche senza te
Non faccio male a nessuno
E mi rimane tanta forza per
Dirlo tra il chiaro e lo scuro

Piacevolmente Insensibile

Il bambino è cresciuto 

Il sogno è finito 

E io sono diventato 

Piacevolmente insensibile 

Ancora una volta

LASCIATI (thanks to SUBSONICA)

Nel greto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d’uscita
Momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppa aridità

Lasciati guardare un po’ più a fondo – finchè si può
Senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
Lasciati guardare un po’ più a fondo – finchè si può
Un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui

E’ futile comprendere perchè
a volte i pensieri si confondono
e mischiano speranze e realtà
Segnali che si perdono così
un radar pronto quando chiude il cielo e noi
colpevoli di troppa oscurità

Lasciati guardare un po’ più a fondo – finchè si può
Senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
Lasciati guardare un po’ più a fondo – finchè si può
Tienimi la mano perchè sento
che tutto finisce qui

Nel letto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano…

Lasciati guardare un po’ più a fondo – finchè si può
Senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
Lasciati guardare un po’ più a fondo – finchè si può
Un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui
Lasciati guardare un po’ più a fondo – finchè si può
Senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
Lasciati guardare un po’ più a fondo – finchè si può
Tienimi la mano perchè sento
che tutto finisce qui
che tutto finisce qui