Attore o Comparsa?

Il tempo passa ed io mi sento sempre più lontano da quell’idea di me stesso che avrei voluto rendere reale. La noia ha preso il sopravvento su quell’anima allegra e spensierata che volevo come compagna di vita. Tanti rimpianti e nessuna certezza. Ridotto a comprimario di questa mia esistenza che subisco invece di plasmare. Pochi visi nuovi nelle mie giornate tutte simili. Sempre meno voglia di osare un passo nuovo, anche solo per vedere cosa si prova. Senza conoscere nè la felicità nè l’infelicità. Semplicemente sospeso in un limbo sempre più colmo di un liquido anestetico di cui mi nutro senza però volerlo realmente. Si può evitare di bagnarsi per paura di affogare? Si può evitare di guardare il sole per paura di bruciarsi? E si può evitare di scappare per paura d’esser catturati?
Sono la prova “vivente” che esiste una risposta affermativa a tutte queste domande.
Eppure ancora non capisco perché, quando e dove questa situazione ha avuto inizio. Neppure questo ho ottenuto. A cosa è servito guardarsi dentro per tanto tempo, cercando di evitare i comportamenti o le esperienze “a rischio”, se poi mi sono dovuto accorgere che senza rischi non c’è più vita? Come se ti dicessero che la medicina in grado di contrastare tutti i mali è la morte. Bella consolazione, no?!

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